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Dichiarazione di successione

ACCETTAZIONE DI EREDITA' | CANCELLAZIONE D'IPOTECA | CESSIONE D'AZIENDA | CESSIONE DI QUOTE | COMPRAVENDITA | DICHIARAZIONE DI SUCCESSIONE | MUTUO | PROCURA | PUBBLICAZIONE DI TESTAMENTO | REDAZIONE DI TESTAMENTO | RINUNCIA ALL'EREDITA' | SEPARAZIONE DEI BENI




Consulta anche il GLOSSARIO GIURIDICO





NOTA BENE
Le informazioni contenute in questa sezione non possono in alcun modo sostituire l'intervento professionale del proprio notaio di fiducia: devono essere sempre verificate per controllarne l'attualità e per valutare differenti prassi degli uffici locali. Notaio.org non assume alcuna responsabilità a riguardo.


Cosa è la dichiarazione di successione

La successione si apre al momento della morte. Se il defunto non ha predisposto un testamento gli eredi, i legatari, i tutori o i curatori dell'eredità, gli esecutori testamentari o le persone che per effetto della dichiarazione di morte presunta dell'erede sono immessi nel possesso dei beni sono tenuti a presentare la dichiarazione di successione entro 1 anno dalla data del decesso all'ufficio del Registro competente in base all'ultima residenza del deceduto.
L'imposta sulle successioni era stata soppressa dal 25.10.2001, indipendentemente dal valore dell'asse ereditario e del grado di parentela tra defunto e beneficiari, pertanto tale obbligo restava solamente se nel patrimonio ereditario erano presenti beni immobili o diritti reali sugli stessi, ed in tal caso risultavano ancora dovute le imposte ipotecarie e catastali, determinate rispettivamente nel 2% e nell’1% del valore catastale dei beni stessi; nel caso in cui vi fossero stati in capo agli eredi le condizioni per godere dei benefici per la prima casa, tali imposte sarebbero state corrisposte nella misura fissa di € 168,00.
Dal 1° gennaio 2007 (Decreto Legge n. 262 del 3 ottobre 2006, convertito con modifiche in Legge n. 286 del 24 novembre 2007 e successivamente modificato in sede di Finanziaria 2007 Legge n. 296 del 27 dicembre 2006) è stata istituita l'imposta sulle successioni e donazioni, sui trasferimenti di beni e diritti per causa di morte, per donazione o a titolo gratuito e sulla costituzione di vincoli di destinazione, secondo le disposizioni del testo unico delle disposizioni concernenti l'imposta sulle successioni e donazioni, approvato con decreto legislativo 31 ottobre 1990 n. 346, nel testo vigente al 24 ottobre 2001, fatte salve alcune modifiche.
Le aliquote sono le seguenti:
a) il 4% nei confronti del coniuge e dei parenti in linea retta con una franchigia di un milione di euro per ciascun beneficiario;
b) il 6% nei confronti degli altri parenti fino al quarto grado e degli affini in linea retta, nonché degli affini in linea collaterale fino al terzo grado, con una franchigia di 100.00,00 euro per ciascun fratello o sorella;
c) l'8% nei confronti degli altri soggetti.
Se il beneficiario è persona portatrice di handicap riconosciuto grave ex L. n. 104/1994 la franchigia è di un milione e mezzo di euro.
Per le imposte ipotecarie e catastali, permane l’ordinario regime previsto dalla tariffa allegata al d.lgs. 347/1990 con aliquota del 2% per l’imposta ipotecaria ed 1% per l’imposta catastale, salvo la misura fissa (Euro 200,00 ciascuna dal 1° gennaio 2014 - già Euro 168,00 ciascuna) in caso di benefici prima casa (la presenza dei requisiti anche in capo ad uno solo dei beneficiari estende il trattamento agevolato agli altri coeredi indivisi).

Come si legge la dichiarazione

Pag. 1 = sono indicati la data del decesso, i dati anagrafici del defunto, i dati del testamento, se non c’è si barra la casella Legge, e l’ammontare dell’asse ereditario
Pag. 2 = sono riportati il rapporto di parentela con il de cuius , l’albero genealogico e l’elenco degli allegati alla dichiarazione
Pag. 3, Quadro A = sono indicati, per ogni singolo erede, la relazione di parentela, i dati anagrafici ed il codice fiscale.
Pag. 4, Quadro B = sono indicati i dati catastali degli immobili caduti in successione
Pag. 5 a pag. 9 = non sono più utilizzate
Pagg. 10,11 e 12 = si trovano inserite le eventuali osservazioni.



Cosa fa il notaio

Il notaio dà assistenza alle parti nella compilazione di questo documento di particolare complessità compiendo gli accertamenti catastali necessari. Provvede a redigere la dichiarazione di successione, il prospetto di autoliquidazione delle imposte, il modello di pagamento di tasse imposte sanzioni ed altre entrate, e l’autocertificazione. Provvede poi a registrare la Dichiarazione presso l’Agenzia delle Entrate competente, successivamente predisponendo e presentando la voltura catastale presso il Catasto territorialmente competente in base a dove sono situati gli immobili ereditati.



Documentazione da presentare


Esibire i seguenti documenti:

  • certificato di morte in carta semplice

  • fotocopia dei codici fiscali del defunto e di tutti gli eredi

  • fotocopia di un documento di identità del defunto e di tutti gli eredi (assicurandosi che rechi la residenza attuale, altrimenti comunicarla)

  • Occorre, inoltre, un'autocertificazione in carta semplice da cui risultino le generalità del defunto nonché la parentela e le generalità di tutti i suoi eredi e legatari nonché un'autocertificazione per le agevolazioni prima casa.



Immobili


Per ciascun immobile caduto in successione, fornire:

  • una copia del titolo di provenienza

- se pervenuto con atto notarile (compravendita, donazione, divisione, ...) portare il rogito notarile con cui è stato acquistato dal defunto
- se pervenuto al defunto con una precedente successione, portare la copia della dichiarazione di successione

  • tutta la documentazione catastale, eventuali licenze, concessioni e condoni nonché eventuali accertamenti di valore

  • se gli immobili sono privi di rendita catastale, si consiglia di richiedere la preventiva attribuzione della rendita catastale, allo scopo di evitare futuri accertamenti, anche in conguaglio

  • se nella successione vi sono terreni agricoli o suoli edificatori, è consigliabile chiedere al Sindaco del Comune dove sono situati gli immobili un certificato di destinazione urbanistica, allo scopo di fornire all'ufficio elementi per l'accertamento di valore.



Agevolazione prima casa


Dal 25 ottobre 2001 è stata abolita l'imposta di successione.

Tuttavia sugli immobili caduti in successione si paga l'imposta ipotecaria (di trascrizione) pari al 2% e l'imposta catastale pari all'1%.

Tali imposte sono applicate in misura fissa (complessivamente euro 200,00 + euro 200,00 dal 1° gennaio 2014 - già Euro 168,00 + euro 168,00) quando l'erede, o in caso di pluralità di eredi, almeno uno di essi, abbia i requisiti per procedere all'acquisto della prima abitazione, cioè:

  • abbia la residenza nel Comune in cui si trova l'immobile o si obblighi a trasferirvela entro diciotto mesi

  • non abbia altre abitazioni nello stesso comune

  • non abbia altre abitazioni acquistate con le agevolazioni della prima abitazione


Le fattispecie sopra indicate sono estremamente semplificate e costituiscono solo un punto di informazione; vi sono numerose sfaccettature per le quali è opportuno consultare il proprio notaio.
Qui interessa sapere che l'erede può ottenere un risparmio di imposte se chiede le agevolazioni per la prima casa. Tuttavia egli non può vendere prima dei cinque anni, altrimenti decade dal beneficio e deve corrispondere l'imposta risparmiata, una penale pari al 30% di tale imposta e gli interessi.


Automobili


Gli autoveicoli intestati al defunto non devono essere inseriti nella dichiarazione di successione, ma bisogna fare l'intestazione al P.R.A. a nome degli eredi. Ci si può rivolgere ad un'agenzia automobilistica.


Libretti, conti correnti, titoli


I conti correnti, i libretti di risparmio, i titoli (ad eccezione di BOT e CCT ed altri titoli di Stato), per le successioni apertesi dal 3 ottobre 2006 devono essere nuovamente inseriti nella dichiarazione di successione.

Richiedere in banca o Posta la "lettera uso successione".

Per svincolare le somme, alcune banche richiedono l'autocertificazione da cui risulta chi sono gli eredi; altre chiedono l'atto notorio reso da due testimoni dinanzi al cancelliere della pretura o dinanzi al notaio. Informarsi presso le banche circa la documentazione richiesta.

Qualora sia richiesto l'atto notorio (e gli interessati non vogliano rivolgersi in pretura), portare:
- documenti di identità e codici fiscali di due persone che non siano parenti o affini del defunto o degli eredi (quindi, che non siano zii, nipoti, suoceri, cognati ...), ma che siano semplici amici di famiglia. I due testimoni devono prestare giuramento indicando chi sono gli eredi del defunto.



Testamento


Se il defunto ha lasciato testamento, prima di presentare la dichiarazione di successione occorre procedere alla pubblicazione del testamento.

  • In caso di testamento pubblico, bisogna rivolgersi al notaio che l'ha ricevuto o all'archivio notarile, se il notaio non esercita più nel distretto.

  • I testamenti olografi possono essere pubblicati presso qualunque notaio.

Per la pubblicazione occorrono:

- un estratto dell'atto di morte
- il testamento olografo in originale



Minori


Se vi sono eredi minorenni, occorre osservare una serie di formalità:

  • richiedere al giudice tutelare l'autorizzazione per accettare l'eredità con beneficio d'inventario

  • rendere la dichiarazione di accettazione beneficiata

  • se del caso, redigere l'inventario


A tal fine, fornire i seguenti certificati:

  • certificato di morte

  • certificato di stato di famiglia

  • estratto dell'atto di nascita del minore



Promemoria per gli eredi


Viene illustrato cosa devono fare gli eredi a seguito dell'apertura della successione.

Le imposte relative alla successione ed ogni altra spesa inerente all’eredità deve essere ripartita tra gli eredi nelle rispettive quote ereditarie.

PAGAMENTO DELL'IMU DEL DEFUNTO
Gli eredi, a nome del defunto, devono pagare l'IMU dovuta per tutti i mesi in cui il defunto è stato proprietario nell'anno, considerando un mese intero se il defunto ha avuto il possesso per oltre quattordici giorni.
L'IMU dovuta, sempre a nome del defunto, deve essere versata nei termini di legge.

PAGAMENTO DELL'IMU DEGLI EREDI
Gli eredi, a nome proprio, devono pagare l'IMU dovuta per tutti i mesi in cui hanno avuto il possesso nell'anno, considerando un mese intero se hanno avuto il possesso per più di 14 giorni nel mese.
Si tenga presente che il coniuge ha il diritto di abitazione nella casa adibita a residenza familiare, perciò solo il coniuge deve versare l'ICI sulla quota ereditata di tale casa.

L'IMU a saldo deve essere versata, a nome degli eredi, nei termini di legge.

DICHIARAZIONE DEL REDDITO

L'anno successivo alla morte deve essere presentata la dichiarazione dei redditi relativa al defunto (salvo i casi di esenzione) e pagare le relative imposte a nome del defunto.
Ugualmente ciascun erede dovrà dichiarare nella propria dichiarazione dei redditi la quota degli immobili ereditati dal defunto, tenendo presente che al coniuge spetta il diritto di abitazione nella casa adibita a residenza familiare, perciò lui solo deve dichiararne il reddito.

Per le modalità di dichiarazione e soprattutto per le ipotesi di esenzione, consultare le istruzioni ministeriali relative alla dichiarazione dei redditi.

COMUNICAZIONE AI FINI DELLA TASSA SMALTIMENTO RIFIUTI URBANI

Rivolgersi al comune per la comunicazione ai fini della tassa in oggetto.



Per i morti prima del 25 ottobre 2001


Per coloro che sono morti prima del 25 ottobre 2001, nella dichiarazione di successione dovevano essere indicati:

  • libretti, conti correnti e titoli

  • contenuto delle cassette di sicurezza

  • crediti

  • passività deducibili

  • aziende

  • quote di società

  • navi, imbarcazioni, aeromobili

  • donazioni e vendite agli eredi


Fino al 25 ottobre 2001, nella dichiarazione di successione dovevano essere dichiarati tutti i beni del defunto. Perciò, qualora si debba presentare in ritardo una dichiarazione relativa a tali soggetto o si debba presentare una integrazione (perché sono stati omessi dei beni nella precedente successione), si osservano le seguenti prescrizioni a seconda che il defunto lasci:

LIBRETTI, CONTI CORRENTI, TITOLI
Se il defunto ha lasciato conti correnti, libretti di risparmio, titoli, ... fornire gli estremi dei libretti, dei conti correnti, delle banche dove sono intrattenuti i rapporti, delle azioni, ecc...
Per svincolare le somme, alcune banche richiedono la dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà, che può essere resa direttamente dall'erede; altre chiedono l'atto notorio reso da due testimoni dinanzi al cancelliere della pretura o dinanzi al notaio. Informarsi presso le banche circa la documentazione richiesta.

Qualora sia richiesto l'atto notorio (e gli interessati non vogliano rivolgersi in pretura), fornire documenti di identità e codici fiscali di due persone che non siano parenti o affini del defunto o degli eredi (quindi, che non siano zii, nipoti, suoceri, cognati ...), ma che siano semplici amici di famiglia. I due testimoni devono prestare giuramento indicando chi sono gli eredi del defunto.

CASSETTE DI SICUREZZA

Se il defunto ha lasciato cassette di sicurezza, fornire gli estremi delle banche dove sono situate le cassette.
Prima di presentare la dichiarazione di successione si deve procedere all'apertura delle cassette di sicurezza, allo scopo di fare l'inventario del contenuto ed inserirne il valore nella dichiarazione

CREDITI

Se il defunto deve riscuotere dei crediti (ad esempio, pensioni arretrate, rimborsi IRPEF, ecc...) fornire gli estremi del debitore (l'ente che deve pagare ...) e il documento da cui risulta il credito.

PASSIVITA' DEDUCIBILI

Gli eredi hanno diritto di detrarre dall'imposta di successione determinati debiti lasciati dal defunto. Qui si indicano quelli più ricorrenti. Tenere presente che ciascun erede gode di una fascia di esenzione, se il defunto lascia beni per un valore inferiore è inutile portare passività in detrazione

  • Se vi sono debiti del defunto detraibili (mutui, cambiali ...), portare i documenti giustificativi (in originale)

  • Se sono state sostenute spese mediche e chirurgiche relative al defunto negli ultimi sei mesi di vita, comprese quelle per ricoveri, medicinali e protesi, portare le quietanze delle spese (sempre in originale)

  • Per le spese funerarie (deducibili fino ad un massimo di 2.000.000 di vecchie lire) portare le fatture delle spese (in originale)


AZIENDE

Se il defunto era titolare di un'azienda, portare i seguenti documenti:

  • visura registro imprese

  • se l'imprenditore defunto era tenuto alla redazione dell'inventario, esibire copia autentica dell'ultimo inventario, indicando i mutamenti intervenuti successivamente fino alla data della morte

  • se l'imprenditore defunto non era tenuto alla redazione dell'inventario esibire

- un prospetto riepilogativo dei beni, delle attività e delle passività facenti capo all'azienda, con separata indicazione del valore degli immobili aziendali
- un estratto notarile delle scritture contabili obbligatorie del defunto da cui risultino le passività dell'azienda

  • estratto catastale degli immobili che sono compresi nell'azienda

  • comunicare il valore dell'azienda, da indicare nella dichiarazione di successione. Non è più tassabile il valore dell'avviamento e perciò non va più aggiunto al valore dell'azienda


QUOTE DI S.N.C. O S.A.S.

Se il defunto era titolare di una quota di partecipazione in società in nome collettivo o in accomandita semplice, occorrono gli stessi documenti richiesti per le aziende individuali, ovviamente riferiti alla società.

QUOTE DI S.R.L.

Se il defunto ha lasciato quote di s.r.l., portare i seguenti documenti:

  • visura del registro imprese

  • statuto aggiornato

  • copia autentica dell'ultimo bilancio, coi relativi allegati

  • situazione patrimoniale redatta con riferimento alla data di apertura della successione

  • se necessario, il dettaglio delle singole voci del bilancio o della situazione patrimoniale emergente dal libro inventari

  • la valutazione complessiva (fatta dal commercialista) del patrimonio sociale, e quindi il valore della quota da indicare in atto (non è più tassabile l'avviamento e quindi non va aggiunto)

  • se la società è proprietaria di immobili, occorre anche un certificato catastale per uso successione degli immobili sociali


Una volta presentata la dichiarazione di successione, occorre presentare all'ufficio delle imprese un apposito modello per comunicare il trasferimento delle quote dal defunto agli eredi. Chi vuole che sia compiuta anche questa formalità, deve produrre:

- un certificato di morte
- una dichiarazione sostitutiva atto notorio attestante quali sono gli eredi lasciati dal defunto


NAVI, IMBARCAZIONI, AEROMOBILI, AUTOMOBILI

Se il defunto ha lasciato navi, imbarcazioni, aeromobili, esibire:

  • libretto di navigazione per le imbarcazioni

  • certificato dei pubblici registri recante l'indicazione degli elementi di individuazione di navi e aeromobili

  • informarsi del prezzo mediamente praticato sul mercato per beni della stessa anzianità e conservazione

Gli autoveicoli, invece, non devono essere inseriti nella dichiarazione di successione, ma bisogna fare l'intestazione al P.R.A. a nome degli eredi.

DONAZIONI AGLI EREDI

Se il defunto ha fatto donazioni a favore degli eredi (non rilevano le donazioni a favore di estranei), occorre inserire in successione il valore dei beni donati. Fornire una copia di tutti gli atti di donazione.

VENDITE AGLI EREDI

Le vendite e gli altri atti traslativi onerosi di immobili nonché le cessioni di quote sociali fatte a favore del coniuge e dei figli sono considerate donazioni qualora ricorrano particolari presupposti. Per consentire di controllare se l'atto è stato tassato come donazione, fornire una copia di ogni atto fatto dal defunto a coniuge e figli e un copia degli eventuali accertamenti di valore.



Approfondisci: video sulla denuncia di successione

 
 
 
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