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Il Portale Notarile dedicato
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I l percorso per conseguire il sigillo notarile è costituito essenzialmente da questi tre momenti:Esaminiamoli separatamente.
Per accedere alla professione notarile occorre la laurea in giurisprudenza conseguita in una delle Università dello Stato. La Laurea in Giurisprudenza si consegue al termine del corso universitario che si svolge in quattro anni per 21 esami complessivi e che prevede vari indirizzi tra i quali anche quello specificatamente notarile. Non è tuttavia obbligatorio al fine di poter essere ammessi alla pratica notarile e di poter partecipare al concorso notarile, né seguire tale ultimo indirizzo, né ottenere una votazione minima.
Una volta conseguita la laurea in Giurisprudenza si può presentare la domanda di ammissione alla pratica notarile. Tale domanda va presentata presso il Consiglio Notarile del Distretto dove si intende svolgere la pratica stessa e va corredata del pagamento di una tassa e della dichiarazione del notaio il cui studio verrà frequentato nel periodo prescritto. L'ammissione viene, quindi, deliberata dal Competente Consiglio Notarile nelle sue riunioni periodiche, ed a tal fine, si consiglia la tempestiva presentazione della indicata domanda, onde evitare la perdita di giorni che si potrebbero poi rivelare preziosi per la partecipazione al concorso notarile. A seguito dell'ammissione alla pratica notarile, il candidato dovrà frequentare lo studio del notaio da lui indicato per il periodo di 18 mesi (di cui almeno un anno continuativamente dopo la laurea e con la possibilità di anticipare 6 mesi già nell'ultimo anno del corso di laurea) [*] e dovrà consegnare al Competente Consiglio Notarile allo scadere di ogni due mesi dalla data di ammissione un certificato di frequenza rilasciato dal medesimo notaio. Vi sono casi di sospensione ed interruzione della pratica notarile opportunamente regolamentati. [*]E' prevista la possibilità della pratica abbreviata per un periodo continuativo di 8 mesi per i funzionari dell'ordine giudiziario e per gli avvocati in esercizio da almeno un anno (in tal caso il certificato del Notaio va esibito mensilmente). Questi devono presentare oltre ai documenti prescritti per la pratica notarile anche il certificato dell'Ordine degli Avvocati/Procuratori in bollo da €. 11,00.Almeno un anno di pratica deve essere svolto all'interno di uno studio notarile del distretto designato dal praticante con il consenso del notaio stesso e con l'approvazione del Consiglio. Su richiesta dell'interessato spetta al Consiglio Notarile la designazione del notaio presso cui effettuare la pratica. Il periodo di pratica si deve comunque completare entro 30 mesi dall'iscrizione. In caso di scadenza del suddetto termine il periodo effettuato prima del conseguimento della laurea non è computato. L'elemento, appunto, della pratica notarile è molto importante nell'iter formativo del candidato - notaio. Rappresenta, infatti, il momento nel quale si conosce appieno la professione, la modalità d'esercizio, l'estrema delicatezza della posizione a metà tra pubblico ufficiale e libero professionista, la struttura e l'organizzazione di uno studio e sicuramente non ultima, la deontologia che costituisce l'essenza dell'attività. Ed anche ai fini dello svolgimento del concorso, la pratica costituisce elemento imprescindibile in quanto consente di applicare e vedere operare istituti e situazioni giuridiche, corredando cosi in modo qualificante la preparazione teorica. Per l'iscrizione alla pratica notarile sono necessari i seguenti documenti:
Tutti i documenti (tranne il certificato di nascita) vanno presentati in
bollo da € 11,00. Va consegnata, inoltre, un'altra marca da bollo da €.
11,00 da applicare alla contromatrice relativa all'iscrizione del
praticante.
Esaurita la pratica notarile, si può partecipare al concorso notarile che viene bandito annualmente (o quasi) e si svolge a Roma in unica sede Nazionale. La partecipazione al concorso è consentita, a coloro che terminano la pratica notarile entro i 45 giorni successivi alla pubblicazione del bando, in quanto questo è appunto il termine ultimo di presentazione della relativa domanda. In media solo un aspirante ogni venti supera il concorso , che richiede una preparazione giuridico-fiscale di altissimo livello.Il concorso prevede il superamento della prova di preselezione informatica. Il limite d’età per partecipare al concorso è di 50 anni. La commissione esaminatrice è composta da: a) un magistrato di Cassazione, con funzioni direttive superiori, che la presiede; b) un magistrato idoneo alla nomina in Cassazione, con funzioni di vice presidente; c) quattro magistrati con qualifica di magistrato di appello; d) tre professori universitari, ordinari o associati, che insegnino materie giuridiche; e) sei notai, anche se cessati dall'esercizio, che abbiano almeno dieci anni di anzianità nella professione. Il concorso notarile è
pertanto distinto in tre momenti:
Dopo le modifiche introdotte dal D.Lgs. 24 aprile 2006, n. 166 (in G.U. n. 107 del 10 maggio 2006), sono esonerati dalla prova di preselezione informatica coloro che hanno conseguito l'idoneità in un precedente concorso; inoltre il superamento della preselezione dà diritto all'espletamento delle prove scritte del concorso al quale si riferisce la prova e dei due successivi. Le prove sin qui svolte hanno insegnato che si viene esclusi anche rispondendo erroneamente ad un solo quesito in quanto molti sono i candidati che non commettono alcun errore ed in tal caso la normativa prevede che vengano ammessi, indipendentemente dal numero, tutti coloro che hanno esattamente risposto a tutti i quesiti. La preselezione informatica consiste in una prova che si svolge sempre a Roma dinanzi ad un computer che in videata propone quarantacinque quiz a cui bisogna rispondere nel tempo massimo attualmente fissato in 45 minuti. Tali quiz sono scelti su una base di circa 7.775, elaborati da apposita commissione, riguardanti strettamente gli articoli del codice civile e pubblicati poco dopo la pubblicazione del bando. La prova di preselezione deve essere considerata come una delle tre prove da sostenere per il percorso e deve essere affrontata come tappa di avvicinamento soprattutto alla prova scritta. La preparazione deve svolgersi per lunga parte avendo di mira la prova scritta e con il costante ausilio del codice civile, riservandosi di dedicare uno spazio settimanalmente, prima, e quotidianamente dopo, allo studio degli indicati quiz. Solo in questo modo si può evitare di superare la preselezione ma di non essere abbastanza preparati per sostenere positivamente la prova scritta. Il tempo, infatti, intercorrente tra la preselezione e la prova scritta non è molto se si considera la lunga e notevole preparazione necessaria per la seconda prova. Nell'ultimo concorso, ad esempio, la prova di preselezione è stata indetta per luglio, mentre quella scritta per ottobre.
In ciascuna delle tre prove viene dato un caso che il candidato deve risolvere con un determinato tipo di atto, motivando la soluzione adottata e trattando gli istituiti indicati dalla traccia. Alla fine di ogni prova il candidato chiuderà il suo elaborato in apposita busta in modo tale che tutto, anche al momento della correzione, sia anonimo. La correzione avviene in tempi che, purtroppo, nonostante i correttivi apportati sono ancora da considerarsi lunghi e che eventualmente sono nell'ordine dell'anno se non di più. Ognuna delle tre prove scritte dà luogo ad un punteggio espresso in cinquantesimi con la precisazione che il punteggio minimo complessivo per superare la prova è 105/150, ma che, comunque, non si può conseguire una valutazione inferiore a 30/50 in una singola prova. La casistica rileva che vengono ammessi a sostenere a prova orale un numero di candidati uguale o poco superiore a quello dei posti oggetto del bando, anche se recentemente vi sono state delle eccezioni (numero di candidati ammessi inferiore a quello dei posti a disposizione.) Per quanto attiene alla correzione delle prove scritte, gli elaborati saranno valutati complessivamente e non più singolarmente (D.Lgs. 24 aprile 2006, n. 166 in G.U. n. 107 del 10 maggio 2006). La prova scritta è senza alcun dubbio quella più importante e difficile del concorso, quella nella quale avviene la selezione decisiva. La preparazione per affrontare questa prova è molto complessa, articolata ed approfondita, postula un approccio molto diverso da quello cui il candidato è abituato in ambito universitario e richiede non pochi sacrifici in termini di tempo, di costanza e di applicazione. Il consiglio che in questa sede si può dare è quello di seguire, per lo studio delle materie richieste a concorso, le Scuole che qualche Consiglio notarile organizza o, comunque, Corsi che abbiano specifico riguardo a quelle materie.
I
candidati che hanno superato l'esame scritto sono ammessi all'esame orale
che consta di tre distinte prove sui seguenti gruppi di materie: Questa prova non è particolarmente difficile in quanto come detto la selezione è precedente, ma è sicuramente insidiosa in quanto prevede due materie, quella tributaria con riferimento alle imposte indirette e quella della legge notarile che non sono state in precedenza studiate se non in misura minima. In seguito ed in un periodo di tempo di solito compreso tra 8/10 mesi ed un anno, si avrà la pubblicazione della graduatoria e dell'elenco delle sedi disponibili, l'attribuzione della sede e la consegna del sigillo con l'inizio dell'attività. Ai vincitori del concorso viene assegnata la sede presso la quale il neo notaio è tenuto ad avviare uno studio entro tre mesi.
La
nomina con la relativa assegnazione della sede avviene mediante decreto
del Direttore Generale della Giustizia Civile del Ministero della
Giustizia e pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale.
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